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Redazionale

#CORONAVIRUS: CANI, GATTI, UCCELLINI, PESCI, E PICCOLI RODITORI NON LO TRASMETTONO

Si ribadisce quando già precedentemente comunicato (CLICCA) dal Presidente nazionale di ANPANA, Cav. Mario Ceccarelli: gli animali da compagnia NON sono portatori del virus!


Quindi pappe e coccole per TUTTI !

 

 

 

GLI ANIMALI DA COMPAGNIA: CANI, GATTI, UCCELLINI, PESCI, E PICCOLI RODITORI NON TRASMETTONO IL #CORONAVIRUS.

AD AFFERMARLO SONO:


- L'ISTITUTO NAZIONALE DI MALATTIE INFETTIVE SPALLANZANI


- IL MINISTERO DELLA SALUTE


- L'ISTITUTO SUPERIORE DELLA SANITA'


oltre all'OMS, il massimo Organo Mondiale della Sanità!

 

 

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8 MARZO: AUGURI ALLE CONSAPEVOLI E AMOREVOLI DONNE DI ANPANA

Gli auguri per l'8 marzo da parte del Presidente nazionale Cav. Mario Ceccarelli a tutte le donne di ANPANA per il loro incondizionato amore e il loro impegno quotidiano nella tutela degli animali e dell'ambiente ricordando le donne del movimento Chipko che hanno posto la vita delle foreste al di sopra della propria e, con le proprie azioni, hanno affermato che la natura è indispensabile alla sopravvivenza.

 

 

"Nel mezzo dell’Himalaya, negli anni ’70, le donne Chipko creano il movimento Hug The Tree Movement.

La difesa con il proprio corpo degli alberi è lo strumento di lotta, per difendere la foresta, fonte di sostentamento della loro società.

La deforestazione sta causando un disastro naturale, il territorio si degrada, le fonti di acqua si inquinano e gli animali selvaggi muoiono.


Il messaggio è che le foreste non sono solo una fonte di approvvigionamento di legname, ma generano un ambiente sano e pulito, la salvezza di un ecosistema globale.

Nel 1973 una donna che stava pascolando le mucche vide alcune persone munite di asce, chiamò a raccolta le compagne che circondarono questi uomini dicendo:

"Questa foresta è la nostra madre. Quando c’è poco cibo, veniamo qui a raccogliere erbe e frutta secca per nutrire i nostri bambini. Troviamo piante e funghi. Non potete toccare questi alberi".

Insieme, istituirono squadre di sorveglianza ed il governo fu obbligato a costituire un comitato, che raccomandò la cessazione per 10 anni dei tagli a scopo commerciale nel bacino dell’Alakananda.

Nate dal messaggio di Gandhi di lotta non violenta, in India il movimento ottiene il divieto di taglio delle foreste Himalayane per 15 anni. Erano i tempi di Indira Gandhi, ma ancora oggi la protezione dura.


La tecnica di lotta? Abbracciare gli alberi e resistere ("Chipko" in Hindi significa "aggrapparsi").


Funzionò gli alberi non vennero questa volta tagliati .


Un imprenditore disse , al culmine del duro confronto:


"Voi stupide donne di paese, lo sapete che cosa fruttano queste foreste?


Resina, legno, e tanta valuta straniera!"


Le donne risposero:


"Sì, lo sappiamo. Cosa fruttano le foreste.


Terra, acqua, ed aria pura,


terra, acqua, ed aria pura."

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FIRMA LA PETIZIONE PER SALVARE L'ARBORETO CICCHETTI

Ambiente & Salute - ANPANA - Fondazione Cetacea onlus - Legambiente - RIGAS - W.W.F.  ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Ministro per i Beni e le Attività culturali e del Turismo Dott. Dario Franceschini

 

SALVIAMO L'ARBORETO CICCHETTI:


SI alla sua valorizzazione in luogo di pregio NATURALE attraverso percorsi educativi al patrimonio - didattici – culturali- ecologici- flori/faunistici -scientifici – aggregativi – espositivi - museali

NO alla sua trasformazione in luogo ARTIFICIALE attraverso il Parco divertimenti con pista Tubby di ghiaccio sintetico e gommoni, reti giganti per saltare, casette sugli alberi, giochi ed attrazioni varie.

FIRMA LA PETIZIONE PER GLI ALBERI E PER GLI UCCELLINI!

Clicca QUI per firmare!

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IL RINGRAZIAMENTO DEL PRESIDENTE AI PARACADUTISTI PER LA SENSIBILITA' DIMOSTRATA

"Siamo stati chiamati a Cecina presso l'AEROCLUB da un gruppo di Militari per una Mini Lepre con tibia rotta........15 grammi pelo compreso..... per capirsi sono quelle che i cacciatori liberano per sparargli...... portata da chi potrà accudirla e curarla......grazie ai Militari scorza dura ma cuore d'oro....." con queste parole il Presidente provinciale ANPANA Livorno Franco Fantappiè dava notizia dell'accaduto sulla pagina facebook della Sezione.

La tenerissima lepre è  stata portata al C.R.U.M.A. della Lipu di Livorno per ricevere cure adeguate.

Il Presidente nazionale Cav. Mario Ceccarelli commosso dall'attenzione messa in atto dai Militari che hanno contattato l'ANPANA per il salvamento, ha voluto inviare una lettera di compiacimento per la sensibilità dimostrata nei confronti dell'animaletto al Comandante del 185^  Reggimento Paracadutisti Ricognizione e Acquisizione Obiettivi con sede a Livorno:



"Questa presidenza è venuta a conoscenza del nobile gesto posto in essere dal Suo personale.

Nel frangente una aliquota di paracadutisti rinveniva una minilepre ferita e prontamente attivava ns personale volontario  per trarla in sicurezza.

Tale gesto non solo suscita in questo Ente un profondo senso di commozione, ma soprattutto di ammirazione per  uomini in armi che dimostrano un altissimo senso di umanità che contraddistingue le nostre Forze Armate e in special modo i baschi rossi della Folgore.

Con preghiera di notiziare gli interessati, mi valgo della lieta circostanza per porgerLe a nome dei Soci Anpana e mio personale  i più sinceri sentimenti di riconoscenza e stima

Cav. Mario CECCARELLI

Presidente Nazionale ANPANA OdV"

 

 

 

Un tributo è stato espresso direttamente anche al Presidente ANPANA Livorno Franco Fantappiè per l'enorme impegno messo in campo sul territorio in questi anni in favore degli animali e dell'ambiente.

 

Sull'accaduto è stata rilasciata un'intervista dal presidente Fantappiè al quotidiano "il Tirreno" che per comodità di lettura vi riportiamo:

 

"

Paracadutisti salvano una minilepre, ma per la Regione va eradicata (di Stefano Taglione)

Cecina: aveva una tibia rotta ed è stata recuperata dall’Anpana all’aeroclub. Il presidente Fantappiè: «I cacciatori le usano per addestrare i cani, poi muoiono»

CECINA. Un gruppo di paracadutisti l’ha soccorsa trovandola ferita all’aeroclub di Cecina. È scampata alla morte per miracolo: un veterinario la opererà a breve per ricostruirle la tibia fratturata. Secondo gli animalisti dell’Anpana di Livorno qualche cacciatore l’aveva appena liberata per addestrare il proprio cane nella zona paludosa attorno all’aviosuperficie Porta della Maremma, in località “Il Cedrino”.

In salvo grazie ai volontari una minilepre, il cui nome scientifico è sylvilagus floridanus. A raccontare dell’operazione è il presidente di Anpana Livorno, Franco Fantappiè. «Ci hanno chiamato i paracadutisti durante l’addestramento – racconta il rappresentante dell’associazione con sede in via Mastacchi – e siamo andati subito a prenderla. Dopo averla soccorsa e portata da un veterinario, la consegneremo alle ragazze del Parterre. Vivrà lì».


Secondo quanto rivelato da Fantappiè «questi animali non sono autoctoni e generalmente vengono utilizzati dalle “doppiette” per addestrare i cani da caccia. Da quel che sappiamo hanno vita breve, come un battito di ciglia, ed è tutto permesso e tollerato dalla popolazione. Era piccolissima: mi stava nella mano».

La Regione Toscana la ritiene una specie da eradicare. «La minilepre – si legge in un provvedimento firmato lo scorso 2 dicembre – oltre a provocare un effetto negativo da un punto di vista di competizione spaziale con la lepre e ad apportare localmente danneggiamenti alle colture agricole, è un possibile serbatoio per gravi patologie trasmissibili alla lepre». Secondo quanto previsto dal piano faunistico venatorio il sylvilagus floridanus può essere cacciato tutto l’anno, anche di notte con i fari, nelle zone Zrc (ripopolamento e cattura), Zrv (acronimo che significa “rispetto venatorio”), nelle aziende agrituristico venatorie e nei centri privati di riproduzione della fauna selvatica. Se si usano le reti verticali a tramaglio, invece, si può solo dal 15 dicembre al 15 febbraio nelle Zrc e nelle Zrv.

Nelle cosiddette “Afv” – le aziende faunistiche e venatorie – caccia alla minilepre permessa, ma solo dal primo febbraio al 15 settembre, anche di notte con i fari. Quest’ultima modalità è invece proibita – come l’altra con le reti – nelle colture agricole, dove le “doppiette” possono catturare questa specie, ma solo di giorno, sebbene per tutta la durata dell’anno, senza limiti. In questo periodo, quindi, sarebbe abbastanza usuale vedere i cacciatori appostati per uccidere le minilepri.

«Quando ci sono tre o quattro cani da caccia e la minilepre scappa – continua il presidente della onlus – hanno vita facile, sono di fatto spacciate. Stavolta non capiamo che possa essere andata, visto che aveva una tibia rotta. Potrebbe essere stata attaccata anche da un rapace ed essere poi scappata verso l’aeroclub, dove i paracadutisti sono riusciti a salvarla. L’importante – conclude Fantappiè – è averla salvata. Ora attendo l’intervento chirurgico, dopodiché la consegneremo qui al Parterre, a Livorno».—

 

 Se vuoi leggere l'intervista direttamente su il Tirreno, clicca QUI

 

 

 

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INTERVENTO DEL PRESIDENTE IN FAVORE DEI CANI CON LE STELLETTE

Un regalo di Natale è giunto anche a tutti i volontari di ANPANA, grazie al nostro Presidente, relativamente alla misura approvata in questi giorni dal Consiglio dei Ministri nel pacchetto del riordino di ruoli e carriere del personale militare in cui è stata anche garantita l’assistenza veterinaria gratuita ai cani che hanno prestato servizio per le Forze armate e che cessano, per qualunque ragione, la propria attività.

Si tratta di cani che hanno salvato vite umane, fiutato droga, individuato esplosivi, ordigni o magari mine in territori di guerra e che, dopo anni ( in media 8) di onorato servizio, arrivato il momento di dire addio alla vita operativa da “cane con le stellette”, vengono di fatto “abbandonati” al loro destino: molto spesso, fortunatamente, vengono adottati dal personale militare e dagli stessi conduttori, proprio in virtù del rapporto speciale stretto sul campo, ma non hanno più diritto all'assistenza veterinaria e i loro ex colleghi divenuti padroni sono a quel punto costretti a sobbarcarsi tutte le spese veterinarie e di assistenza che spesso, purtroppo, sono inevitabili proprio a causa del logorante servizio, pari a quello dei soldati, tenuto dai cani.

A prescindere da come si possa considerare a livello personale “l’uso dei cani” in ausilio alle Forze armate, di Polizia nonché ai Vigili del Fuoco piuttosto che alla Protezione civile, di fatto questa è una realtà regolamentata dalla Legge. Sono proprio le straordinarie qualità di questi animali ad averli resi necessari alla vita dell’uomo. Si pensi che non esiste apparecchiatura che possa eguagliare con il fiuto del cane.

Come protezionisti non abbiamo potuto restare indifferenti alla condizione del fine servizio, sapendo che questi splendidi cagnoloni, quando bisognosi di cure, rischiano di non essere adottati a causa delle impegnative spese veterinarie.

E’ in questo perimetro di riflessione che il Presidente di ANPANA Mario Ceccarelli, un uomo al servizio dello Stato da 37 anni reso Cavaliere per meriti alla Repubblica e un attivista da oltre 30 anni nella protezione degli animali, ha inviato qualche mese fa una missiva al Ministro della Difesa Lorenzo Guerini che vogliamo riportare integralmente per non tradirne lo spirito.

             “Sig. Ministro,

      Questo Ente, a mio nome, intende rivolgerLe un appello auspicando un Suo autorevole intervento in favore della approvazione di una norma che integri quanto indicato nell’art. 534 del DPR 15/3/2010 n.90 prevedendo precise regole intese alla  tutela dei cani impiegati nelle nostre FF.AA; non solo per il periodo di “servizio” ma anche e soprattutto dal momento in cui non risultino  ulteriormente  impiegabili nei teatri operativi sia in Patria che all’estero a prescindere dalla causa che ne ha determinato la cessazione dal servizio attivo.

       La loro sorte post impiego operativo non può unicamente essere demandata al buon cuore dei conduttori, ad affidi presso privati o ad Associazioni animaliste, che nella maggior parte dei casi, non dispongono di adeguate risorse economiche e strutture - già sovra popolate a causa del fenomeno del randagismo e dell’abbandono- tali da consentire loro di farsene carico.    

       Questi “Soldati” hanno trascorso la propria esistenza al servizio del Paese, hanno profuso le loro migliori energie, a volte pagando con la propria vita, per dimostrare di quanta lealtà e senso del dovere siano capaci se chiamati a svolgere compiti estremamente rischiosi. 

Questi “Soldati” come tutti i Soldati meritano il nostro rispetto per quanto sono stati in grado di fare, e noi tutti come Nazione che lotta per l’affermazione dei diritti ovunque lesi, dobbiamo impegnarci per i loro “diritti” che non possono esaurirsi con la cessazione dal servizio attivo.

     In altre parole, chiediamo che a loro non venga tolta la dignità che gli spetta e tutta la loro esistenza non si riduca ad un articolo che parla di loro come affidabili soldati fino a che ………..poi tornano ad essere solo cani.

     Sig. Ministro,

     ANPANA auspica che questi eroi silenziosi possano beneficiare, attraverso una opportuna integrazione dell’art. 534 del DPR 15/3/2010 n.90 che preveda l’istituzione di apposite strutture ricettive permanenti e di cure veterinarie adeguate e continuative sia in relazione a stati patologici eventualmente sofferti sia per patologie e/o lesioni contratte a causa o in conseguenza del servizio prestato.

      A Lei Sig. Ministro della Difesa rivolgo l’appello dei Soci che rappresento, sicuro di interpretare anche la voce ed i sentimenti della maggioranza degli Italiani.      

 

      Nel porgerLe i miei più sinceri ringraziamenti per quanto vorrà fare in favore dei nostri amici con le “stellette”

      ANPANA attende fiduciosa l’intervento della SV Ill.ma in Sede Parlamentare e si rende disponibile qualora intenda promuovere una campagna di adozioni attraverso il proprio sito web www.anpanaonlus.it e le pagine Facebook nazionali e delle proprie Sezioni Territoriali.

      

*****

 

E il riscontro è arrivato; una vecchiaia serena per i cani delle Forze armate: per loro veterinario gratis nell'ora della pensione. Clicca qui per leggere su tgcom24 per approfondimento

 

 

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UN ANIMALE NON E' UN GIOCATTOLO

ARRIVA IL NATALE E SI PENSA A COSA REGALARE AI BAMBINI.

 

IL RISPETTO PER LA VITA E PER IL PROSSIMO SI INSEGNA A PARTIRE DA QUESTO CONCETTO: UN ANIMALE NON E’ UN GIOCATTOLO.

 

AI BAMBINI PIACCIONO SIA GLI ANIMALI CHE I PELOUCHE PER CUI IN ENTRAMBI I CASI IL REGALO E’ GRADITO.

 

 

SE PENSI DI REGALARE UN ANIMALE:

 

ASSICURATI CHE SIA REALMENTE VOLUTO E CHE LA FAMIGLIA CHE LO RICEVERA' SIA REALMENTE IN GRADO DI GESTIRLO E DI SENTIRLO UN MEMBRO DEL NUCLEO FAMILIARE: SOLO CON QUESTE PREMESSE FARAI UN REGALO AD UN BAMBINO, ALTRIMENTI, GLI STAI PER INFLIGGERE UN DOLORE PERCHE' QUANDO "GLIELO BUTTERANNO VIA", SOFFRIRA' L'ANIMALE CHE CREDEVA NEL SUO BRANCO UMANO E SOFFRIRA' IL BAMBINO A CUI PORTERANNO VIA UN DOLCISSIMO COMPAGNO DI VITA.

 

 

 

RICORDA PER IL FUTURO, IN REALTA', IL REGALO E' LA SCELTA CHE FAI CON RESPONSABILITA'.

 

E' LA SCELTA RESPONSABILE DI "REGALARE" O DI "NON REGALARE" UN ANIMALE IL DONO PIU' BELLO CHE PUOI FARE E I BAMBINI, TI RINGRAZIERANNO, PER AVER FATTO LA COSA GIUSTA.

 

LA COSA GIUSTA DI AVER SCELTO TRA UN PELOUCHE E UN ANIMALE.

 

UNA SCELTA DA PONDERARE CON SERIETA'.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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VADEMECUM PER CHIAMARE I NUMERI DI EMERGENZA

ANPANA SIENA stila il VADEMECUM per quando si chiama un NUMERO DI EMERGENZA.

“In qualunque caso di emergenza quando si chiama un numero di emergenza ci sono alcune cose da sapere....
La prima cosa è sempre immediatamente dichiarare dove ci troviamo, perché in caso di caduta della linea l’operatore sappia dove siamo.
Lasciare sempre un recapito telefonico in caso i soccorritori abbiano bisogno di contattarvi.
Ricordate che se anche l’operatore vi fa mille domande ..... I soccorsi sono già partiti.
Quindi ricordate che sia che vi troviate in un EMERGENZA MEDICA che VETERINARIA il numero da chiamare e il 118,
per EMERGENZA DI SICUREZZA 112 oppure 113,
per i VIGILI DEL FUOCO 115 in attesa che il numero UNICO DI EMERGENZA EUROPEO diventi il 112."

******
A proposito di emergenze per animali, volentieri ricordiamo un articolo del dicembre 2018 pubblicato su LA NAZIONE dedicato all’inaugurazione per la Sezione di ANPANA SIENA della seconda ANBULANZA VETERINARIA per soccorrere cani e gatti vaganti vittime di incidenti, spesso stradali.
Grazie all’impegno della Presidente Paola Baroncelli e al suo insostituibile staff, tra le altre attività, la Sezione ANPANA si è specializzata in SOCCORSO ANIMALI (anche per privati).
Nell’articolo sono riportati i contatti telefonici e le informazioni sui servizi svolti sulla provincia senese.

Altro esempio di volontariato in ANPANA mosso da autentico AMORE per gli animali e per l’ambiente e si sa.... L’AMORE FA FARE GRANDI COSE.

(In foto la Presidente provinciale ANPANA SIENA Paola Baroncelli e Giovanni Margaritella ormai noto per aver salvato un cane dal rischio di affogamento qualche giorno fa (CLICCA QUI!)).

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