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ANPANA RECUPERA UN "SERPENTE DEL GRANO" A CAMAIORE

 

Verso la mezzanotte di ieri sera, 24 luglio, i Vigili del Fuoco hanno contattato i volontari di ANPANA per il recupero di un piccolo serpente a Camaiore. Il rettile era stato infatti notato, in tarda serata, su di un marciapiedi del centro cittadino da alcuni abitanti della zona che, preoccupati anche per il colore rossastro dell'animale, avevano contattato i Vigili del Fuoco. La squadra di ANPANA ha raggiunto quindi il luogo del ritrovamento dove ancora si trovava un capannello di persone attratte e incuriosite dall'insolito animale. Subito i volontari hanno capito che non si trattava di un rettile autoctono e, con attenzione, hanno proceduto con il recupero dell'animale di una lunghezza di circa 50 cm. Successivamente il rettile è stato identificato come Elaphe Guttato (o serpente del grano): questi animali si trovano in Florida e Messico. Quello ritrovato - ha dichiarato Giuseppe Romeo di Anpana Lucca, che ha materialmente recuperato il serpente - si deduce sia fuggito dalla teca di qualche appassionato di rettili di Camaiore visto che non si trovano in libertá. È, quindi, un animale alloctono che non può essere rilasciato in natura (come avviene, invece, per bisce, biacchi, vipere recuperati) e che non sopravviverebbe alle rigide temperature dei nostri inverni. Il rettile è stato consegnato ad un appassionato esperto di rettili di Pisa semprechè non si faccia vivo l'eventuale proprietario a cui potrebbe essere fuggito. Del ritrovamento sono stati informati i Carabinieri Forestali di Lucca.

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SI E' SVOLTA A PARMA LA 2° EDIZIONE DE "LA GIORNATA DELLE DIVISE" A CURA DI ANPANA

SECONDA EDIZIONE DE: “ La Giornata delle Divise”

Si è svolta in data 16 luglio 2018 la 2° Edizione de LA GIORNATA DELLE DIVISE a cura di ANPANA PARMA Presidente provinciale Dr. Stefano Serafini e del Centro Estivo Rugby Colorno (PR) “ Summer Camp".
Sono intervenute numerose le Associazioni di Volontariato che collaborano e che interagiscono nella Protezione Civile con Anpana.
Con competenza e professionalità le Associazioni hanno messo in campo gli Istruttori e i docenti migliori – Quattro ore intense dove "Rescue Dog" - Nucleo Cinofilo di Traversetolo (PR), la "34° Red Bull" Associazione culturale Veicoli Militari Storici - I Carabinieri con i loro esperti in indagini forensi - La Croce Bianca di Sant’Ilario D’Enza (RE) e per ultimi personale Anpana della Sezione Territoriale di Parma con i suoi Soci e Operatori tra interesse ludico e culturale hanno interagito con circa 160 giovani scatenati, motivati e divertiti .

Particolare interesse al mezzo multiuolo Iveco vm 90 T utilizzato dalla Sezione territoriale Provinciale Anpana di Parma per la P.C. fatto oggetto di visite e commenti più che positivi anche da parte dei genitori presenti . Le prove pratiche di intervento operativo di simulazione di eventi calamitosi, con i mezzi lanciati in attività di soccorso e recupero di persone sepolte da macerie (per finta) per altro costituite da squadre dei ragazzi con l’aiutino dei i cani da soccorso, hanno chiuso la manifestazione tra applausi e consensi .

Finalità: ciò che vorremmo trasmettere - afferma il Consigliere nazionale ANPANA Salvatore Caruso (in foto) presente all'evento - è già racchiuso in ognuno di loro nel partecipare a nuove esperienze, nel donare e nell’ avvicinarsi al volontariato per proteggere gli animali, la natura e l’ambiente in cui viviamo.

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MINISTRO DELL'AMBIENTE SERGIO COSTA DICE NO ALL'ABBATIMENTO DI ORSI E LUPI

UNA BELLA INTERVISTA AL MINISTRO.... DA LEGGERE.

Il Ministro dell'Ambiente Sergio Costa impugna la legge che consente nelle province di Trento e Bolzano di abbattere orsi e lupi. Prima di farlo chiede ai rispettivi Presidenti delle province autonome di fare un passo indietro.

 

«Non si possono uccidere lupi e orsi» Il ministro Costa impugna la legge

Le due province autonome di Trento e di Bolzano hanno approvato due leggi che consentono di poter abbattere gli animali senza avere l’approvazione a livello centrale

 
 
 

Ministro Sergio Costa ha visto cosa è successo con i lupi e con gli orsi in Trentino Alto Adige?
«Ahimè sì. Hanno deciso di abbatterli».

E lei come ministro dell’Ambiente vuole intervenire in qualche modo?
«Io come ministro della Repubblica ho il dovere di intervenire. Quelle due leggi violano un principio costituzionale».

E quindi cosa farà?
«Sono obbligato a chiedere l’impugnazione dei provvedimenti davanti alla Corte Costituzionale. Anche se ...».

Anche se cosa ministro?
«Mi domando: dobbiamo arrivare per forza a questo punto? Per questo chiedo ai due presidenti delle province autonome di Trento e Bolzano se possono pensare di fare altrimenti»
(Qui l’articolo: «Animali selvatici abbattuti, Durnwalder condannato a pagare oltre 500 mila euro»).

Cosa intende dire?
«Intendo: per risolvere il problema dei lupi e degli orsi nelle loro province autonome hanno come modo soltanto quelli di abbatterli?»

E’ una domanda retorica la sua?
«Certo. Basta vedere il piano lupo elaborato dall’Ispra che è arrivato ad un soffio dall’approvazione».

E cosa si vede in quel piano?
«Ci sono ventidue azioni per regolare il rapporto uomo lupo».

E quindi?
«Invito i due presidenti di Trento e Bolzano a fare un passo indietro. A ritirare quelle leggi che forse non sono state ancora nemmeno pubblicate sul bollettino. Poi li invito a venire a Roma, dove con l’Ispra potranno trovare le soluzioni per i loro lupi e i loro orsi. Ce ne sono davvero molte per regolamentare il rapporto con l’uomo».

E se non succedesse tutto questo?
«Ho già detto: devo impugnare le loro leggi davanti alla Corte Costituzionale. Il lupo è una specie protetta, un patrimonio per l’Italia».

Lo fa soltanto perché è obbligato a farlo?
«Sono obbligato a farlo come ministro e sento il peso come uomo Sergio. Stiamo parlando di vita e di morte. Perché dobbiamo uccidere gli animali che sono esseri viventi?»

Quindi lei non è favorevole nemmeno alla caccia?
«Per la caccia c’è una legge riconosciuta dallo Stato. Quindi come ministro della Repubblica sto con la legge».

Ma in forma privata sarebbe contrario?
«Non è importante qui la forma privata. Il cacciatore che si mantiene dentro la legge lo rispetto».

E quello che non segue la legge?
«Il bracconiere? Alcuni commettono dei reati orribili contro gli animali. Come accecare i cardellini per far sì che richiamino i loro simili. O andare a caccia durante i periodi dell’accoppiamento. O andare a caccia dei piccoli con le mamme. Veri crimini».

Cosa vuole fare?
«Sto pensando di inasprire le pene contro di loro innalzando il livello dei reati, passando da contravvenzionali a delitto».

Cosa prevede il reato delitto?
«Si innalza il livello penale, si prevede anche la reclusione».

Quindi carcere per i bracconieri?
«Sì, possiamo dirla così. Anche se nel programma di governo è previsto pure un intenso programma di prevenzione».

Che vuol dire?
«Che voglio aumentare così tanto i controlli per scovare i bracconieri che alla fine questi controlli devono essere vissuti dai bracconieri come deterrenza preventiva».

Cioè?
«Che alla fine non vanno a sparare senza regole per paura di essere beccati».

Come fa ad aumentare i controlli?
«Aumento la rete coinvolgendo le polizie locali. Ovvero le polizie municipali, provinciali, metropolitane.Anche i carabinieri forestali che agiscono sul territorio».

Pensa di riuscirci?
«E’ molto importante che questo succeda. Ci sono reati commessi dai bracconieri che sono davvero odiosi. Ci sono bracconieri che non esitano ad entrare e a sparare senza regole nei parchi nazionali, nelle aeree protette. E anche contro di loro che intendo innalzare il livello del reato, indurire le pene fino ad arrivare al carcere».

FONTE: CORRIERE DELLA SERA
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PRESENTAZIONE DEL LIBRO ALLA RADICE DELLA VIOLENZA DI SPECIE

Interessantissima presentazione del volume del Dott. Marco Strano "ALLA RADICE DELLA VIOLENZA DI SPECIE" nell'ambito della manifestazione "VeganFest 2018". La presentazione è stata tenuta da Pierpaolo Cirillo, stretto collaboratore di criminologia.org nonché Presidente di Animal Aid Italia. Il volume,  su cui il Dott. Strano ha iniziato a lavorare 4 anni fa, giunto già alla seconda edizione, si prefigge di raccogliere contributi tecnico-scientifici sul maltrattamento degli animali al fine di fornire strumenti efficaci a coloro che (Polizia, Carabinieri, Guardie Zoofile, ecc.), a livello istituzionale, devono occuparsi della prevenzione e della repressione del fenomeno. Cirillo ha anche preannunciato che anche a Lucca sarà organizzato un corso dal Dott. Strano proprio per spiegare e presentare le modalità di intervento e presentare casi reali nel campo dei maltrattamenti animali. All'evento presente anche ANPANA rappresentata dai nostri volontari OPERATORI DI PROTEZIONE CIVILE Bertocchini, Frizzi, Romeo e Fenili della sede di Lucca.

Il volume può anche essere scaricato gratuitamente su www.criminologia.org"

 

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SOCCORSO AD ANIMALI IN CODICE DI PROTEZIONE CIVILE

E' Legge: Soccorso ad Animali in Codice di Protezione Civile

DECRETO LEGISLATIVO 2 gennaio 2018, n. 1 (Raccolta 2018) Codice della protezione civile. (18G00011) (GU Serie Generale n.17 del 22-01-2018).
Entrata in vigore del provvedimento: 06/02/2018

Il riferimento legislativo agli animali è stato reso necessario per riconoscere, rafforzare e qualificare quanto già avviene negli interventi in caso di terremoti, alluvioni, nevicate eccezionali.

I Volontari formati saranno specializzati nelle attività di salvataggio, di recupero, messa in sicurezza e gestione degli animali, che sempre di più sono presenti nelle famiglie italiane.

DIVENTA un Operatore del Nucleo Ecozoofilo di Protezione Civile A.N.P.A.N.A. Onlus

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STORIA E MISSION DI ANPANA ONLUS

ANPANA Onlus, Associazione Nazionale Protezione Animali, Natura e Ambiente, è stata fondata a Roma il 3 Aprile 1985 ed è operativa su quasi tutto il territorio italiano.

 

ANPANA è una libera associazione indipendente, ispirata ai principi della democrazia e della non violenza, della solidarietà e delle pari opportunità,

 

non ha fini di lucro ed è formata esclusivamente da Volontari uniti dall'amore verso gli animali e l'ambiente.

 

ANPANA Onlus non riceve finanziamenti governativi e trae forza e sostegno dai Soci e cittadini che ne condividono gli scopi.

 

 

ANPANA è riconosciuta:

 

 

dal Ministero della Salute con Decreto n. 4/2007 EN. AS. del 3 luglio 2007 quale Associazione affidataria di Animali oggetto di provvedimento di sequestro o confisca,

 

dal Dipartimento Nazionale per la Protezione Civile con Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

 

 

FINALITA' DELLA ASSOCIAZIONE

 

Provvedere alla protezione e tutela di ogni forma di vita animale e alla salvaguardia dell'ambiente.

 

Incentivare le adozioni attraverso i social network e campagne di sensibilizzazione.

 

Contrastare il fenomeno dell'abbandono, dello sfruttamento e del traffico illecito di animali.

 

Svolgere una corretta propaganda zoofila ed ecologica ponendo un occhio di riguardo al mondo dell'Istruzione e dei giovani.

 

Offrire assistenza pre e post affido di animali.

 

Valorizzare una cultura alimentare orientata verso un indirizzo che tenga conto dei mutati orientamenti e della accresciuta sensibilità verso il mondo animale e dell'ambiente.

 

Promuovere iniziative finalizzate al miglioramento delle leggi in materia di tutela ambientale e di protezione degli animali.

 

Proporre indirizzi di sviluppo eco-sostenibile che tengano conto del mondo animale e del loro habitat agendo sulla interdipendenza tra ambiente e società.

 

Compiere ogni altra attività connessa o funzionale alle finalità statutarie.  

 

                               

 

A TAL FINE ANPANA ONLUS

 

Organizza e promuove corsi di formazione e perfezionamento per Operatori e Guardie in Italia ed all'estero.

 

Promuove e favorisce le iniziative di divulgazione intese ad accrescere la conoscenza dei settori di interesse dell'Associazione stessa.

 

Organizza studi ed iniziative anche mediante pubblicazioni periodiche con qualsiasi mezzo idoneo ivi compresa la rete web nonché convegni e conferenze nazionali ed internazionali.

 

Implementa le relazioni con altre Associazioni ed organizzazioni italiane ed estere nonché Enti pubblici e privati, le università, le Amministrazioni nazionali e locali e le Aziende Sanitarie.

 

Svolge attività di studio nel campo delle energie alternative e delle risorse naturali e dello stato delle acque, dell'aria e del suolo.

 

Organizza e promuove convegni e congressi con la partecipazione e il supporto di docenti esperti nei vari settori sia tecnici che giuristi.

 

Crea e sviluppa progetti a livello nazionale ed internazionale.

 

Si avvale di strutture territoriali che dispongono di proprie Guardie ed Operatori specificamente preparati per intervenire in campo zoofilo, ambientale, di protezione civile e soccorso anche in collaborazione con pubbliche Istituzioni e Forze di Polizia.                                         

       Il Presidente Nazionale di ANPANA Onlus

            Cav. Mario CECCARELLI  

 

 

CLICCA SUL LINK PER: SEDI NAZIONALI e INDIRIZZI UFFICIALI DI ANPANA ONLUS

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La Stella che trovò il suo firmamento

Nei luoghi fuori città vivono i cani randagi. Nati spesso per strada in genere si aggregano in branchi che possono variare da tre a nove membri ma tanti tantissimi di loro vivono soli e soletti. Loro vagano in un certo raggio del loro territorio ma sostanzialmente sono sempre nelle vicinanze. Poi ci sono i randagi a cui piace fare i "turisti", sono quelli che si affacciano in città per un giorno o al massimo due e poi ritornano nella loro dimora che non c'e...spesso i volontari ANPANA provano a sistemare delle cucce che puntualmente balordi portano via. La stessa cosa accade per le ciotole del cibo e dell’acqua.

C'è anche qualche randagio che da vagabondo entra a far parte di famiglie la cui sensibilità e amore per loro non ha confini. Questa per esempio è la storia di Stella: una cagnolina randagia che da sempre viveva in strada.

Una mattina due volontari di ANPANA, Francesco e Alessandra, nel loro giro per le campagne pugliesi in cui portano acqua e cibo ai cani randagi e ne verificano almeno all’apparenza le condizioni di salute, incontrarono Stella. Appena aperto lo sportello dell’auto, Stella si è intrufolata all'interno quasi chiedendo all’amico Francesco di portarla via.


Questo accadeva nelle prime ore del mattino e in serata Stella era fra le braccia amorevoli della sua mamma umana.

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